Porsche ha celebrato l’amore con una collaborazione che fonde l'iconicità di 911 con la forza espressiva dell'arte urbana, firmata da Greg Goya, uno dei nomi più apprezzati del panorama artistico urban italiano.
Da Verona, città che da secoli canta l'amore e la passione, ha preso vita un'iniziativa dal respiro internazionale: "LOVE RIDER". Il 14 febbraio, una Porsche 911 Carrera Cabriolet Rosso Carminio si è trasformata in un potete medium artistico, una tela viva capace di amplificare l’emozione dell’amore in tutto il mondo. A guidare questa metamorfosi è stato Greg Goya, uno dei nomi più originali della scena artistica contemporanea, che insieme alla Casa di Stoccarda ha realizzato la performance di Fast Art “LOVE RIDER”.
Come racconta l’artista, tutto è nato da una richiesta precisa: reinterpretare i valori Porsche attraverso il suo codice comunicativo. «Il brand mi ha chiesto di poter rileggere i suoi valori e il suo design, attraverso i codici del mio linguaggio espresso con la Fast Art», spiega. «Fin dall’inizio, la mia progettualità si è concentrata non solo sull’esprimere artisticamente i valori del brand, ma anche e soprattutto sul rendere l’auto protagonista dell’installazione».
La 911 come opera d’arte: “Volevo l’icona più pura di Porsche”
Per Goya, la scelta del modello non è stata casuale. «Ho espressamente richiesto quella 911 Rosso Carminio [una Carrera Cabriolet], proprio quel modello, quel colore», racconta. «Volevo utilizzare l'icona più pura di Porsche, il simbolo che più di ogni altro incarna la sua storia e il suo design». Il rosso, poi, è un elemento identitario: «È la mia firma, la tinta vibrante che attraversa ogni mia creazione, ma è anche il colore universale dell’amore e della passione». Un colore che, nella cornice di Verona, amplifica il senso della performance: «La 911, nel suo Rosso Carminio vibrante, si trasforma in opera d’arte. L’intera performance è un inno all’amore, volutamente romantico, quasi smielato nella sua massima espressione».
La performance ha preso vita quando Goya ha dipinto a mano direttamente sulla superficie della 911 il messaggio “Tell people you love them”: un gesto semplice, diretto, quasi disarmante nella sua sincerità.
Poi, ha aperto il baule. Dentro, centinaia di cartoline a disposizione dei presenti. Il pubblico, infatti, è stato invitato a prenderne una, sedersi, scrivere un messaggio speciale, destinato a una persona cara. Ogni cartolina, affidata a una cassetta delle lettere dedicata, è stata poi spedita direttamente da Verona in ogni angolo del mondo, trasformando un gesto intimo in una coralità di affetto collettivo, amplificato dai canali social di Porsche.
LOVE RIDER: un gesto intimo che diventa globale
"LOVE RIDER" è stata molto più di una performance di fast art: ha rappresentato l’espressione di un autentico "momento globale" di amore, in cui la Porsche 911, da simbolo di performance, è diventato veicolo di un atto artistico.
«Abbiamo chiesto alle persone di sedersi, prendere carta e penna, riflettere. Un gesto intimo. Non sarebbe bastato un semplice “ti amo” o “ti penso”. Abbiamo chiesto righe, dichiarazioni che richiedono lentezza, pensiero» ha spiegato l’artista.
La Fast Art incontra la velocità Porsche
La poetica di Goya si esprime attraverso la Fast Art, un linguaggio originale, da lui ideato e che unisce immediatezza e impatto emotivo. «La Fast Art nasce dalla necessità di distinguermi», racconta. «È veloce perché arriva dritta al cuore, con l’obiettivo di provocare un’emozione in modo fast, immediato». È un’arte figlia del suo tempo, della rapidità dei social, degli amori che scorrono veloci come i feed.
Eppure, proprio nella performance con Porsche, l’artista ha giocato con un paradosso affascinante: la velocità dell’auto in contrapposizione alla lentezza del sentimento.
«Adoro l’antitesi intrinseca di questa performance», dice. «Un’auto sportiva nasce per la velocità, per divorare distanze. Eppure, il suo abitacolo diventa custode di un mezzo di comunicazione lento, obsoleto: la cartolina. È un amore inviato con una lentezza estrema, che per questo esige una cura altrettanto estrema».
Il concetto si riassume in una frase che Goya ripete come un mantra: «Macchine veloci per amori lenti».
Per l’artista, LOVE RIDER rappresenta anche un primato assoluto: «È la prima volta che un oggetto come l’auto è esso stesso l’opera», spiega. «E una delle primissime volte che utilizzo un ready‑made: un’automobile il cui motore si accende e che si sposta effettivamente per fare arte».
La 911, con la sua ingegneria e il suo heritage, non è una tela neutra ma bensì carica di significati. «Non lavori su una tela bianca», sottolinea Goya. «L’auto porta con sé la sua storia, una finezza ingegneristica che l’ha resa iconica. Per me, è una grande responsabilità dal punto di vista artistico».
É questa complessità che rende la 911 un medium perfetto per la Fast Art: un oggetto nato per correre che, per un giorno, rallenta per far correre le emozioni.
Un messaggio che viaggia oltre Verona
La performance ha coinvolto persone di ogni nazionalità, trasformando la piazza in un mosaico di lingue e culture. «È stato bellissimo vedere persone scrivere in italiano, inglese, spagnolo, coreano, arabo…», racconta Goya. «L’amore è universale, e questa performance lo ha dimostrato».
Ogni cartolina spedita è diventata un frammento di un’opera collettiva, un gesto intimo che si è fatto globale.
Alla fine della giornata, la 911 Rosso Carminio non ha percorso pochi chilometri. Eppure ha viaggiato più lontano di quanto avrebbe potuto fare su strada. Ha attraversato cuori, storie, continenti.
Con LOVE RIDER, Porsche e Greg Goya hanno creato un’esperienza che unisce performance, design, emozione e partecipazione. Una 911 Rosso Carminio, simbolo di velocità e potenza, si è trasformata in un veicolo di connessione umana, dimostrando che anche ciò che nasce per correre può diventare un luogo dove fermarsi, scrivere, ricordare.
Per ora, la 911 di LOVE RIDER continua a viaggiare — non solo su strada, ma nelle parole, nei ricordi e nelle emozioni di chi ha partecipato a questa celebrazione dell’amore.
Un promemoria semplice, potente, universale: Tell people you love them.
E mentre l’artista guarda al futuro, lascia aperta una porta affascinante: «Dipingere una vera Porsche Art Car? Sarebbe bellissimo».